Visualizzazione post con etichetta primary. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primary. Mostra tutti i post

lunedì 2 giugno 2008

Obama a un passo dal quorum per la nomination


Per il New York Times i consiglieri della campagna elettorale di Hillary Clinton ammettono che la ex first lady, nel corso dell’ultima settimana, avrebbe cominciato a farsi una ragione del fatto che quasi sicuramente non riuscirà a ottenere la nomination. Secondo fonti vicine alla sua campagna, è probabile che la Clinton termini la sua corsa presidenziale dopo le ultime primarie in calendario in Montana e Sud Dakota (previste martedi' 3 giugno) con un discorso, probabilmente da New York, in cui gettera' la spugna, darà il suo appoggio al rivale e chiedera' ai suoi fan di votarlo. Numeri alla mano, Barak Obama resta matematicamente irraggiungibile quanto a delegati eletti dopo il verdetto su Florida e Michigan che ha riammesso, dimezzandoli, i delegati degli stati ribelli alla Convention di agosto. Il gioco duro di Hillary e' comunque scandaloso: ha messo a repentaglio l'unita' del partito democratico e soprattutto impedisce a Obama di concentrare le sue energie e strategie per battere a novembre John McCain. La Clinton non sara' mai la vice di Obama nel ticket, gira semmai voce che possa aspirare ad essere (eventualmente) il ministro della Sanita', in caso di vittoria di Barack il 4 novembre.

mercoledì 7 maggio 2008

Obama vince in North Carolina. Quasi pareggio in Indiana


Barack Obama ha vinto in North Carolina con un margine di vantaggio di ben 14 punti rispetto a Hillary Clinton, 56% a 42%, intercettando la maggior parte dei 115 delegati (era l'ultimo grande stato delle primarie). Il candidato democratico alla Casa Bianca ha ottenuto un bel successo anche in Indiana, dove la Clinton era favorita: il risultato e' stato 51% Clinton, 49% Obama (in palio c'erano 72 delegati). Obama e' ormai virtualmente il candidato democratico alla Casa Bianca, per voto popolare e per numero di delegati: sara' quasi sicuramente lui a sfidare il repubblicano John McCain nelle elezioni di novembre.

martedì 6 maggio 2008

Sondaggio: Obama batte McCain 51% a 40%


Barack Obama ha recuperato il momentaneo svantaggio creato da quell'idiota in cerca di pubblicita' del suo ex prete il Reverendo Jeremiah Wright, stando all'ultimo sondaggio CBS News/New York Times. Il recupero e' avvenuto dopo che il candidato democratico alla Casa Bianca ha preso le distanze (senza se e senza ma) eppure con la massima civilta' e tolleranza, dal controverso "pastore". Al punto che - il dato e' clamoroso - Obama ora batte il candidato repubblicano John McCain di ben 11 punti, cioe' 51% a 40%, in un'ipotetica corsa a due in autunno. La differenza e' notevole perche' lo stesso sondaggio CBS News/New York Times lo scorso mercoledi' dava parita' assoluta tra Obama e McCain. Oggi si vota nelle cruciali primarie democratiche in North Carolina (115 delegati) e Indiana (72 delegati). Nei sondaggi in North Carolina Obama e' in testa su Hillary Clinton 50 a 42% e in Indiana la Clinton e' in testa 48% a 44% (sondaggio Usa Today/Gallup).

>>> Guarda il sondaggio CBS News/New York Times

domenica 20 aprile 2008

Obama in testa per delegati e voto popolare


In Pennsylvania si vota per le primarie il 22 aprile. Ecco l'ultimo sondaggio uscito stamattina negli Stati Uniti relativo alle primarie di martedi': tra gli elettori democratici, il 48% preferisce Hillary Clinton come candidata alla Casa Bianca, il 43% sceglie Barack Obama (*). Appena poche settimane fa il vantaggio della Clinton era a due cifre mentre ora si e' ridotto a 5 punti. Anche se la Clinton vincesse le primarie (come sembra accadra') in questo stato di blue-collar tradizionalmente portato a non farsi entusiasmare dalle novita', e se anche vincesse per ipotesi di 10 punti, mettiamo 55% a 45%, la ex First Lady non potra' raggiungere in nessun caso il vantaggio che le servirebbe in termini di voto popolare e delegati per ottenere la nomination. Obama e' gia' virtualmente vincitore: ad oggi ha 1.653 delegati (compresi i super-delegati) e il 49% del voto popolare, mentre la Clinton ha raccolto in totale 1.513 delegati e il 47% del voto popolare. Lo stacco e' quindi di circa 700.000 voti. Se Hillary vincesse in Pennsylvania non avrebbe ne' abbastanza delegati ne' abbastanza voti per stoppare il candidato del cambiamento.


* Fonte: Mason-Dixon Polling and Research of 625 Pennsylvania Democratic primary likely voters conducted for McClatchy, MSNBC and the Pittsburg Post-Gazette; April 17-18, 2008, margin of error: +/- 4 percentage points.

venerdì 28 marzo 2008

Fear Factor: e' ora che Hillary getti la spugna



WASHINGTON (CNN) - Due importanti "supporter" di alto profilo di Barack Obama hanno chiesto oggi alla rivale Hillary Clinton di gettare la spugna e abbandonare la corsa per la nomination del partito democratico alla Casa Bianca. Si tratta di due pezzi grossi: il Sen. Patrick Leahy del Vermont e il Sen. Chris Dodd del Connecticut, lui stesso candidato presidenziale fino a gennaio. Nel partito democratico cresce la preoccupazione per le divisioni che la doppia candidatura in fase cosi' avanzata nelle primarie puo' creare alla base. Sale anche il timore che la percentuale di elettori che nei sondaggi giudicano negativamente Hillary Clinton, sia ormai troppo alta (e' superiore al 50%) perche' la ex first lady possa avere chance reali di vittoria a novembre contro il repubblicano John McCain.

>> leggi l'articolo su CNN

mercoledì 12 marzo 2008

Obama stravince in Mississippi


In palio in Mississippi c'erano 33 delegati, di cui Obama ha vinto la fetta più grossa (i calcoli definitivi richiederanno qualche tempo). Prima del voto, arrivato dopo 43 tappe in stati e territori americani dove si è votato negli ultimi due mesi, Obama era in testa nella corsa con 1.591 delegati, contro i 1.467 di Hillary Clinton (per la nomination sono necessari 2.025
delegati). Con i successi in Mississippi e in Wyoming, Obama ha praticamente recuperato in termini numerici ciò che aveva perso nel martedì elettorale della settimana scorsa, quando la Clinton si era imposta in Texas, Ohio e Rhode Island (il senatore si era aggiudicato il Vermont).

>Leggi l'intero articolo

sabato 8 marzo 2008

Grande: le scarpe bucate di Obama




Obama ha consumato le suole girando in lungo e largo gli Stati Uniti per la campagna elettorale. Foto di Grazia Neri.
Copyright © Corriere della Sera

venerdì 7 marzo 2008

Passo falso dell'ex fascista Fini su Obama


USA 2008: VELTRONI, CONSEGUENZE DA GAFFE FINI SU OBAMA

"Fini, che e' stato ministro degli Esteri, oggi ha detto di non credere che gli Stati Uniti siano pronti per la presidenza di Obama, perche' sarebbe il primo presidente nero. E' una gaffe che puo' avere gravi conseguenze nei rapporti tra l'Italia e gli Stati Uniti". Cosi' il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, in un passaggio del suo intervento ad una iniziativa a Ravenna, commenta le parole pronunciate dal leader di An. "Penso, invece, che sia molto bello quello che sta succedendo negli Usa: si realizza il sogno di Martin Luther King che, 45 anni fa, sognava appunto che un bambino nero e un bambino bianco potessero darsi la mano. Oggi - prosegue Veltroni - uno di quei bambini neri e' tra i piu' autorevoli candidati alla presidenza degli Stati Uniti ed e' la dimostrazione del mondo che cambia perche' - conclude - il mondo non e' fatto di persone con il colore della pelle diversa".

I giovani sono tutti per Obama


Anche Rolling Stone incorona Barack Obama. L'endorsement del settimanale Usa, che oltre ad aver fama di bibbia del mondo musicale ha anche eccellenti articoli di politica e inchieste giornalistiche, conferma l'appeal che il candidato democratico ha nei confronti dei giovani.

>Leggi l'articolo The Machinery of Hope

Inside the grass-roots field operation of Barack Obama, who is transforming the way political campaigns are run - By TIM DICKINSON

domenica 2 marzo 2008

Tutti gli uomini del presidente Obama

Barack Obama fa sognare a occhi aperti, ma oggi nessuno è in grado di prevedere che tipo di presidente sarebbe se riuscisse, come è probabile, a sconfiggere Hillary Clinton alle primarie democratiche e poi, come è possibile, a battere il repubblicano John McCain il 4 novembre prossimo. Le sue proposte...

>Leggi l'articolo

mercoledì 27 febbraio 2008

Obama vincitore dell'ultimo duello tv


I telespettatori scelgono Barack col 70% dei voti. Hillary, pronta a sfruttare le gaffe dell'avversario, non riesce a mettere ko il senatore prima delle primarie decisive del 4 marzo in Texas e Ohio. Obama è ormai in vantaggio secondo tutti i sondaggi nazionali: la Clinton sembra spacciata e la sua strategia di attacco frontale convince sempre meno.

>>> Leggi